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un pensiero dal gatto

un pensiero dal gatto

Un gatto è un animale veramente interessante.
Ho vissuto ben 21 anni con una gatta che è venuta da noi di improvviso.  Così la nostra famiglia che aveva sempre dei cani ha dovuto stare di fronte alla forte originalità della gatta.

Prima di tutto i gatti hanno proprio se stessi.  Quindi loro non sono degli animali di accettare ammaestramento.  Loro si comportano secondo  loro pensieri e loro volontà.  È sempre così quando adulano e anche quando si comportano un atteggiamento ribelle.  Se un padrone considera il suo animale domestico come una sua proprietà o l’aspetta che faccia quello che vuole, si ribellerà.  I gatti non vengono mai quando il padrone li chiama ma viene all’improvviso quando non li chiama.  Di solito non possiamo provvedere il loro comportamento.  Invece loro hanno il base proprio secondo la loro volontà chiara. Qualche volta noi lo vediamo molto egoista e qualche volta pensiamo sia irresistibilmente carino.  Così i padroni sono instabili contro ai gatti.  Questo perché pensano sempre dal punto di vista del proprietario.  Ma per i gatti, umani e gatti sono uguali.

Chissà l’intelligenza artificiale che adesso in diffusione rapida e crescita inarrestabile, fino a dove potrebbe prevedere di azione dei gatti?
Il mondo sta cambiando come l’occhio di un gatto.  Il presidente degli Stati Uniti spesso cambia quello che dice e tutto il mondo è sballottato in giro.  La legge della natura che abbiamo avuto per secoli  sta per distruggere.  Il cambiamento climatico si avvicina sempre di più e il senso di crisi cresce.  Il buon senso nel mondo sta venendo distrutto.

Si vede dappertutto la parola  “prima”  come  “me stesso prima di tutto” , “il paese prima di tutto”  ma penso spesso che in questi casi devono avere una forte volontà come i gatti.  Nel caso in cui quando si trovano in una posizione di debolezza, adulano chi è più forte, vuol dire che non abbia un base conseguente come lo hanno i gatti.

Penso profondamente come devo vivere stando sul deserto di oggi dove stanno distruggendo  l’idea, le regole e l’abitudine in un modo veloce.  Ormai l’intelligenza artificiale esegue la musica con strumento molto più perfettamente degli uomini.  Allora dove va a finire la speranza dei giovani pianisti che hanno conquistato delle tecniche con molta fatica?  Anche se non sia così perfetto come lo fanno l’intelligenza artificiale, nella musica vivente eseguita dagli uomini si trovano tanti valori degli uomini e un fascino magnifico.  Vorrei pensare così.