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I fiori di bambù

I fiori di bambù

Ho visto i fiori di bambù per la prima volta.  Erano dei fiori freschi quasi bianchi come una spiga di riso e sembravano portarmi il fresco sotto questo caldo intenso.  Mi sono ricordata infatti che il bambù sia una famiglia di riso.
Ma per me era una cosa sorprendente quando ho saputo che questi fiori fioriscono solo una volta a cento anni.  Secondo della specie ci sono dei tipi che fioriscono dopo sessant’anni oppure  centoventi anni.  Poi oltre quello c’è un’altra realtà da stupirsi.  Dopo un lungo silenzio di tanti anni subito dopo della loro fioritura la pianta si muore.  Così il bambù finisce la sua vita di cento anni.  Hanno cresciuto con il gambo sotterraneo senza aver dei fiori.  Invece appena fioriscono muoiono tutti quelli sul gambo sotterraneo.  Così dove c’era bambù tutto è coperto con i bambù secchi.

In apparenza è una cosa tragica e sconvolgente ma questa realtà della loro fine eroica mi colpisce.  Mi domando se dai fiori bianchi piangenti come una spiga di riso verranno dei semi che cadranno per terra per nascere una vita nuova un giorno.  Dai fiori bianchi mi viene questa piccola speranza.

Una vita da sessant’anni a centoventi anni somiglia molto a quella dell’uomo.
Nel bambù c’è una forza straordinaria.  Soprattutto la forza per sopportare la crudeltà della natura è straordinaria.  Sotto una tempesta si piega nel vento forte senza rompersi mai e quando viene una siccità non si sfinisce mai.  Quando arriva la primavera vengono i germogli qua e là come i funghi e crescono al bambù verde fresco in pochi giorni.  Loro crescono dritto al cielo sempre su in alto.  Poi col tempo si forma un bosco di bambù.  Nel bosco quando tira vento si suonano uno dell’altro come un campanello.  Al caldo intenso d’estate ci da una raffica di vento fresco.  Quanti conforto e sollievo abbiamo avuto da questo bosco bellissimo del bambù.

Finora non sapevo questa morte del bambù.  Non c’ho mai pensato.  Forse pensavo che il bambù fosse come una fenice.
Invece ora penso così.  Dalla bellezza che ha la fine viene una cosa che ci dà un suggerimento profondo.  Perché lo penso riflettendo la vita umana ?   No, non è vero.   Penso così perché vedo una dignità infinita alla verità e vedo anche la grandezza della natura.  L’arte, la filosofia e la religione hanno loro campo in questo punto proprio con un significato senza fine.